TITOLO DEL MESE MARZO-APRILE 2026: Ribellarsi con filosofia. Scopri con i grandi filosofi il coraggio di pensare, di Matteo Saudino pag. 208, Casa Editrice: Vallardi A. Prezzo: 14.90 euro.

Perché leggere questo libro? Se senti dentro di te un profondo disagio e ameresti trovare la forza di ribellarti ad un modo di vivere massificato, ad un mondo conformistico che ti obbliga a pensare, a comportarti secondo consuetudine; se pensi che il pensiero critico sia quello che ti può salvare, allora questo libro è proprio per te. Matteo Saudino, professore di liceo di filosofia, noto influencer filosofico e ideatore del canale You Tube BarbaSophia, esplica in modo chiaro e appassionante come 10 filosofi del passato si siano ribellati con i loro pensieri e con le loro azioni ad un mondo, ad una società che tentava di soffocare, talora anche di stroncare con la violenza del potere, il loro modo di pensare e di agire anticonvenzionale. Attraverso la biografia e il pensiero di dieci filosofi e filosofe l’autore ci guida alla scoperta del pensiero critico, strumento fondamentale per cambiare noi stessi e il mondo, al fine di renderlo un luogo più bello e giusto.

Kant è utile per riparare la ruota di una bicicletta? Studiare Anassimandro aiuta a postare una foto su Instagram? Conoscere Ipazia contribuisce a compilare un curriculum vitae? La risposta è assolutamente no. E allora, a cosa serve la filosofia? Per Matteo Saudino, la filosofia non serve a scopi pratici o utilitaristici, ma proprio perché è una vitale e gratuita attività del pensiero, fa crescere e trasforma in profondità l’essere umano, rendendolo libero dalle catene dell’ignoranza e, dunque, consapevole di se stesso. È scienza, o forse meglio, arte del pensiero, che nasce dalla meraviglia di ciò che siamo e di ciò che ci circonda. La meraviglia ci spinge alla conoscenza disinteressata della verità, ci spinge al pensiero critico, ci conduce alla libertà interiore e in fondo anche alla felicità, non potendo esserci felicità in assenza di libertà. Inoltre, sempre secondo Saudino, la filosofia non va considerata una scienza astratta, ma può essere applicata alle problematiche del mondo reale. La filosofia è proprio quell’arte del pensiero razionale, che ci permette di acquisire le chiavi per provare ad aprire le molteplici porte che si presentano davanti a noi durante la nostra vita. E cosa c’è di più efficace dimostrazione di questo, se non mostrare come la vita e il pensiero dei filosofi del passato siano stati esempi di come si possa lottare contro il pensiero normalizzato e di come coltivare l’indipendenza di giudizio, sempre più indispensabile in un mondo dominato dall’omologazione di massa? Matteo Saudino ci presenta dieci filosofi per dieci atti di ribellione, raccontati tra realtà e finzione: un viaggio controcorrente, da Anassimandro a Marx, passando per Epicuro, Ipazia, Pascal, Spinoza, Olympe de Gouges e Kant, per guardare sotto la superficie e imparare a scegliere la strada che fa per noi, diventando finalmente artefici del nostro destino. La struttura nel libro della narrazione di ogni filosofo è sempre la stessa. Il capitolo si apre con una breve citazione del filosofo, seguita dalla narrazione di una giornata particolarmente significativa della sua vita. Il capitolo poi si chiude con una breve sintesi del pensiero del filosofo e con il suo “fiore di ribellione” lasciato come insegnamento. Il modo con cui ribellarsi è sempre lo stesso nei singoli filosofi? No, assolutamente no. è totalmente diverso. Ad esempio, un modo assolutistico fino alla morte nel difendere il proprio pensiero nelle due filosofe, Ipazia e Olympe de Gouges; prudente in Immanuel Kant, che riuscì a difendere le sue idee, senza mettersi al tempo stesso in contrasto con il potere politico reazionario dell’imperatore Federico Guglielmo II. Manca qualche filosofo nel libro, che ci saremmo aspettati? Sicuramente Giordano Bruno, che per difendere le proprie idee, considerate eretiche dal potere religioso papale, preferì essere bruciato sul rogo in Campo dei Fiori a Roma, nel febbraio del 1600. In sintesi, concluderei citando un breve brano, tratto dal libro: “regalarsi il tempo per fare filosofia è un sublime ed emancipatorio atto di ribellione rispetto alle logiche utilitaristiche che governano le nostre società, fondate sul dominio totalizzante dell’organizzazione tecnica e razionale di ogni aspetto della vita”. È dunque un dono, fermarsi in questo mondo che va di fretta, un dono per noi, per regalarsi un po’ di tempo prezioso per riflettere e lasciare spazio e voce alle idee, non solo a quelle dei filosofi, ma anche alle nostre, che probabilmente ci chiedono da tempo di essere ascoltate.